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Tuesday, June 12, 2012

LA LOTTA TRA I VECCHI E I NUOVI IMPERIALISTI IN SIRIA


Italien- Original;


In questo periodo di crisi globale, le contraddizioni tra i paesi 
imperialisti occidentali e le potenze imperialiste emergenti come la Russia
e la Cina si inaspriscono. Si tratta, per ciascuna delle parti, di 
consolidare posizioni strategiche, di conquistarne di nuove, di mantenere o 
strappare con tutti i mezzi nuovi contratti commerciali di cui i più succosi 
sono lo sfruttamento delle risorse naturali e dei terreni agricoli a scapito 
dei produttori, e la vendita di armi.

Nei paesi dominati dall'imperialismo, alcuni "cani da guardia" di oggi si 
sono imposti come leader legittimi dirigendo la lotta di liberazione 
nazionale nel loro paese. Hanno poi preso accordi con gli imperialisti e si 
sono eretti a dittatori contro il proprio popolo, eliminando ogni 
opposizione, in particolare l'opposizione comunista o progressista. Altri 
hanno rovesciato i loro rivali sostenuti da uno o diversi imperialisti, 
aiutati sottobanco dagli imperialisti rivali. È stato così in quasi tutte le 
antiche colonie o territori sotto mandato, come la Siria.

In questo paese, di fronte alla crescita della protesta popolare contro la 
povertà e la dittatura, gli imperialisti occidentali operano nascondendosi 
sotto la bandiera della democrazia borghese per mantenere la loro politica 
imperialista e far deviare il malcontento e le rivolte popolari.

Gli imperialisti si appoggiano notoriamente alle classi dirigenti che hanno 
preso la testa del movimento di massa contro l'ex dittatore - che si 
difenderà fino alla fine massacrando il popolo.

Le manovre degli imperialisti si basano sull'appoggio ad una cricca contro 
un'altra per garantire la continuità dei loro interessi, e fanno ciò 
contenendo e spegnendo le rivolte in modo che queste non si trasformino in 
rivoluzione.

Gli imperialisti vogliono vincere, mantenere ed estendere il controllo 
strategico ed economico dei paesi in rivolta e desiderano riprendere il 
controllo con l'introduzione di una nuova squadra che sia loro favorevole (i 
nuovi "cani da guardia"). Per questo motivo essi sostengono l'intervento 
umanitario, aiutati da nuovi filosofi reazionari del tipo BHL (Bernard-Henri 
Lévy) in nome del "diritto di ingerenza umanitaria", come hanno fatto nel 
corso dello smantellamento programmato della ex Jugoslavia e più 
recentemente in Libia, pronti a promuovere cricche reazionarie che 
combatteranno in seguito.

Dobbiamo denunciare tiranni e assassini, ma non possiamo appoggiarci ad un 
imperialismo contro un altro, sostenere le manovre degli uni e degli altri, 
tanto meno possiamo sostenere le guerre portate avanti dagli imperialisti 
contro i popoli, né dobbiamo sostenere la nostra borghesia

imperialista contro un altro paese imperialista (o viceversa). Dobbiamo 
sfruttare l'indebolimento delle nostre rispettive borghesie per sviluppare 
le forze rivoluzionarie con l'obiettivo della rivoluzione proletaria, come è 
avvenuto in Russia nel 1917.

Le masse popolari hanno ragione a ribellarsi contro la povertà e gli 
oppressori, ma senza partito rivoluzionario, non è possibile cacciare 
l'imperialismo e le classi dirigenti che condividono la torta con loro sulle 
spalle del popolo lavoratore.

Per trasformare la rivolta e attraversare tutte le fasi del processo 
rivoluzionario fino alla vittoria, è necessario un Partito Rivoluzionario 
maoista, la cui strategia è quella della presa del potere per porre fine 
allo sfruttamento imperialista e capitalista. Il Partito non è sufficiente, 
è necessario anche un fronte unito comprendente tutti gli strati popolari, 
qualunque sia la loro religione o filosofia, i loro costumi e la loro 
storia, contro la forze della reazione e dell'imperialismo, e anche di un 
esercito popolare di liberazione. Questi sono i tre strumenti essenziali per 
ogni rivoluzione.

Qualunque cosa accada in Siria, i rivoluzionari, i progressisti, i 
democratici devono sostenere la rivolta del popolo e aiutarla ad 
organizzarsi in maniera indipendente dall'una o dall'altra cricca 
pro-imperialista con l'obiettivo della rivoluzione di nuova democrazia 
anti-imperialista e anti-sionista in direzione del socialismo e del
comunismo.

È pertanto necessario opporsi al regime sostenuto dalle potenze imperialiste 
emergenti così come a qualsiasi intervento della NATO che ha per obiettivo 
solo quello della forte presa degli imperialisti occidentali in Medio 
Oriente.

Viva la lotta del popolo siriano per la propria emancipazione!

Abbasso le cricche reazionarie alleate ai vecchi o ai nuovi imperialisti!

Abbasso l'intervento degli imperialisti in Siria!

Viva la guerra popolare dei popoli di tutto il mondo contro l'imperialismo e 
tutte le forze della reazione!

PCmaoiste - Francia

PCmaoista - Italia



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